Articoli

Speciale Festa della Donna

“Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.”

(William Shakespeare)

Per celebrare la Festa della Donna, scegli una location di carattere! Scegli il Piccolo Mondo, lo storico e raffinato ristorante situato a due passi da via Veneto, piazza Barberini e Fontana di Trevi. Fin dai tempi della “dolce vita”, il nostro locale è particolarmente amato dalla clientela femminile, perché ne riflette la modernità, l’eleganza e il buongusto. Di qui sono passate attrici che hanno fatto la storia del cinema, cantanti, atlete, manager ed esponenti del mondo politico. Donne di grande temperamento, che conoscono l’importanza di una scelta fatta con criterio… anche quando si parla di cucina!

 

MENU 8 MARZO

 

– Carpaccio di spigola con panzanella alle fragole e datterini gialli

– Tagliolini con calamaretti arricciati con fili di zucchine e fiori

– Straccetti di rombo con punte di asparagi e vellutata allo zafferano

– Mimosa dal cuore di cioccolato Tribago e frutti di bosco

 

Costo: € 45 (bevande escluse)

Info e prenotazioni:

tel. 06 420.160. 34 – info@ristorantepiccolomondo.it

La “dolce vita” di Fellini

Un film, un’icona, il profilo di un’Italia che esplode tra rigidità culturale e frenetico cambiamento. Sessant’anni fa si affacciava nelle sale cinematografiche, e nella cultura popolare, La dolce vita di Federico Fellini. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 1960 al “Cinema Fiamma di Roma”, oggi non più in attività, la pellicola fu proiettata in anteprima.

 

Il film che ha segnato un’intera epoca

Ci troviamo nella Roma mondana degli anni ’60, dove Marcello Rubini (Marcello Mastroianni), giornalista scandalistico, trascorre la sua esistenza attraverso un dramma puramente hegeliano, ossia: tra il dover essere un giornalista scandalistico e il voler essere uno scrittore di romanzi.

Tramite il personaggio di Marcello, Fellini ci svela luci e ombre della società capitolina dell’epoca: l’arrivo di una statua del Cristo diretta in Vaticano su un elicottero; i continui tradimenti di Marcello, che portano la fidanzata Emma (Yvonne Furneaux) al tentato suicidio; la volontà di un uomo che, dopo la scampata tragedia, decide di buttarsi a capofitto nel lavoro accettando di seguire la famosa stella hollywoodiana Sylvia (Anita Ekberg). Attraverso questa figura, icona di femminilità e libertà, Fellini porta il protagonista e lo spettatore nei meandri complessi di una società che muta, si ribella sommessa e si scopre votata al bello come se fosse immersa, festante e rigogliosa, nella fontana di Trevi. In un attimo, è come se quel “Marcello come here” fosse un invito rivolto a tutta quella “dolce” Italia.

 

Un “piccolo mondo” in via Veneto

Come una corrente che attraversa un fiume che va da Porta Pinciana a piazza Barberini, via Veneto è il luogo dove l’Italia cambia, il Neorealismo si sfalda e si tinge di una filigrana dorata, di una nuova luce.

Situato nel cuore pulsante di Roma, a due passi da via Veneto, anima viscerale di quella freschezza propria dello stile definito “dolce vita”, il ristorante il Piccolo Mondo rappresenta un testimone che assiste divertito a un cambio inesorabile della guardia, diventando una culla di mutamento e ospitando al suo interno personaggi del calibro di Federico Fellini, che scelse il locale tra i pochi ristoranti di riferimento e lo frequentò assiduamente.

 

Federico Fellini e le serate in via Veneto

Federico Fellini percorreva via Veneto come un fluido ante litteram della sociologia romana. Nato a Rimini e trasferitosi a Roma per studiare, fece della città la sua seconda casa, tanto da renderla musa ispiratrice dei suoi più grandi film da Roma a La dolce vita.

La capitale assumeva per Fellini sfaccettature sempre nuove: protagonista dai mille volti, raccontata in maniera prosaica come si fa di una donna che tanto si ammira e ama. In un’intervista Fellini affermava: “La sera andavamo in via Veneto”. Ed è proprio questo piccolo scorcio di Roma a diventare per il regista un angolo di casa, un posto da abitare, fatto di facciate ottocentesche, alberghi affollati e bellezze immortalate da un flash. Qui, il “pittore” Fellini ammirava il suo capolavoro che si muoveva e tramutava, che da “dolce vita” diventava “quotidiano vivere”. Via Veneto non poteva, dunque, fare a meno di ringraziare quel grande maestro. Attraversando le arcate aureliane, oggi si arriva in largo Federico Fellini, dedicato all’uomo che fece di via Veneto “il teatro della dolce vita”.

 

Federico Fellini e il cibo

Una tavola imbandita e una famiglia riunita: parlando di Fellini non si può non evocare la famosa scena di Amarcord, che più si avvicina alla sua esperienza di vita in fatto di cibo. Figlio di un rappresentante di parmigiano, il regista raccontava di come fosse cresciuto “con quell’odore sotto il naso”. Tuttavia, la sua pietanza preferita rimaneva, senza ombra di dubbio, la zuppa inglese preparata dalla nonna, arricchita con una meringa davvero speciale. All’epoca, infatti, non esistendo i sac à poche, sua nonna inseriva il misto di albume e zucchero all’interno di un cono fatto di carta di giornale. Era proprio questo particolare a rendere così speciale quella meringa, che assumeva un retrogusto di “carta di giornale” impossibile da riprodurre, in quanto il giornale in questione era ormai fuori stampa.

Fellini adorava la cucina di mare e i primi piatti della tradizione. Come non citare, a tal proposito, una delle sue frasi celebri: “la vita è una combinazione di pasta e magia”. In un’intervista svelò che durante le riprese amava mangiare da solo. Vorace, ma troppo ansioso per rimanere seduto, affermava che pranzare con la troupe lo deconcentrava. A noi, comunque, piace immaginarlo così: seduto a uno dei tavolini del ristorante il Piccolo Mondo, di fronte a un primo fumante, mentre guarda la vita scorrere fuori e una nuova idea gli passa dentro. Oggi, come allora, al ristorante il Piccolo Mondo è possibile rivivere le atmosfere gioiose e il mood raffinato della dolce vita, attraverso una cucina in perfetto equilibrio fra tradizione e innovazione. Info e prenotazioni: +39 06 420.160. 34.

 

Speciale San Valentino

Volete festeggiare San Valentino con stile? Scegliete una location raffinata e contemporanea, ma al tempo stesso ricca di tradizione e di storia, a due passi da via Veneto, fontana di Trevi e piazza di Spagna. Al ristorante il Piccolo Mondo, potrete rivivere le atmosfere della dolce vita romana, gustando, sia a pranzo che a cena, un menu speciale dedicato agli innamorati. Gli ingredienti principali? Gusto, passione e fantasia: elementi imprescindibili in ogni storia d’amore.
 
 
MENU SAN VALENTINO
 
Antipasto:
Rosa di salmone marinata con petali croccanti di patate viola
 
Primo:
Vermicello alla carbonara di polpo croccante
 
Secondo:
Millefoglie di rombo con finocchi allo zafferano e salsa ai pistacchi
 
Dessert:
Ganache al cioccolato tribago con crumble salato e guazzetto di fragole
 
 
Costo: € 55,00 a persona (bevande escluse)
Info e prenotazioni:
+39 06 42016034 – info@ristorantepiccolomondo.it.
 
Il ristorante ilPiccolo Mondo vi aspetta il 14 febbraio… con un look completamente rinnovato!

La ricciola: un pesce azzurro pregiato

La ricciola si caratterizza per il suo sapore delicato, che la contraddistingue rispetto agli altri pesci che appartenendo alla stessa categoria, ossia quella del pesce azzurro. Le carni compatte e gustose, dal colore roseo e dal sapore simile a quello del tonno, la rendono ottima da mangiare sia cruda sia cotta. L’importante è non cuocerla troppo, per evitare che diventi stopposa. Nonostante sia un pesce molto buono e con ottime proprietà nutrizionali, tuttavia non è molto diffuso.
La ricciola è un pesce migratore che predilige le acque profonde, ma nelle stagioni primaverile ed estiva si avvicina alle coste. Si trova in commercio prevalentemente pescato ed è presente nell’Oceano Pacifico, nel Mediterraneo e nell’Atlantico.

 

Caratteristiche nutrizionali

Cosa rende questo pesce pregiato? Oltre ad avere un sapore gradevole e un basso contenuto calorico, come già accennato la ricciola ha il vantaggio di avere notevoli proprietà nutrizionali. E sono proprio queste a fare la differenza!
Le carni sono ricche di Omega-3, la cui importanza per la salute cardiovascolare è ormai nota, e di proteine con un elevato valore biologico. È alto anche l’apporto di preziosi sali minerali come il fosforo, utile per l’assorbimento di calcio e per la memoria, e di vitamine del gruppo A e B. Tutte queste caratteristiche lo rendono un alimento ideale per grandi e piccini.

 

La ricciola in tavola

Per sfruttare al meglio le proprietà nutrizionali di questo pesce magro e dal sapore gradevole, sarebbe ottimale consumarlo crudo sotto forma di carpaccio o tartare.
Al ristorante il Piccolo Mondo potrai gustare un delizioso Carpaccio di ricciola marinato all’aceto di lampone, così da appagare la gola avendo la certezza che quello che stai mangiando oltre a essere buono è anche salutare!
Tuttavia la ricciola è molto buona anche cotta, purché il metodo di cottura non sia troppo aggressivo. Se cucinata con criterio, assaporando la ricciola avrai la sensazione che ti si sciolga in bocca.

Nella versione cotta, questo pesce si presta alla preparazione di delicati primi, accostato a verdure come ad esempio pomodorini e zucchine. Le cotture per preparare gustosi secondi sono diverse. Al forno, adagiando il pesce su un letto di patate tagliate sottoli e condite con pomodori di Pachino, olio evo, aglio, sale, prezzemolo, peperoncino e capperi. In padella all’acqua pazza: fate soffriggere l’aglio con olio evo, aggiungete i pomodorini datterini tagliati a pezzi e sfumate con vino bianco dopo che si saranno ammorbiditi; il tutto a fiamma alta. Dopo alcuni minuti abbassate la fiamma, aggiungete il sale, la ricciola e, dopo averla coperta con un coperchio, completate la cottura per 10/15 minuti. Il prezzemolo fresco e sminuzzato andrà messo solo a cottura ultimata. È ottima anche in crosta di sale o alla griglia. Le ricette per preparare la ricciola sono numerose e questi sono solo alcuni esempi. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Il ristorante il Piccolo Mondo ti dà la possibilità di gustare questo delizioso pesce sia crudo sia cotto. A te la scelta!

Per prenotazioni contattateci allo 06 42016034.

, ,

Capodanno al Piccolo Mondo

Cerchi una location elegante ed esclusiva per trascorrere la notte di San Silvestro? Al ristorante il Piccolo Mondo potrai rivivere le atmosfere della “dolce vita” festeggiando nel cuore di Roma, a pochi passi dalla celebre via Veneto. Il nostro gustoso menu di Capodanno, in perfetta armonia fra tradizione e innovazione, ti aspetta per inaugurare il 2020 in grande stile!

CENONE DI CAPODANNO 2020

Aperitivo con sfiziosità del Piccolo Mondo

bignè ripieno al tartufo nero

chips di patata al caviale

tartina di tonno rosso scottato

Antipasti

Cubetto di salmone selvaggio teriyaki con puntarelle

Crudo di seppie e plancton marino con grissini al nero

Ostriche in tempura con vellutata al lime e zenzero

Pasta

Tagliolino con scampi, mandarino e pomodorini gialli

Gnocchetti di patate ratte all’anatra con crema di zucca e fegato grasso

Secondi

Medaglione di filetto di vitello in crosta di pistacchi con purea di patate viola e tartufo

Dolci

Semifreddo al torroncino con millefoglie croccante di cioccolato fondente Tribago e salsa ai frutti di bosco

Dolci pensieri del Piccolo Mondo

Brindisi di mezzanotte con lenticchie e cotechino

 

Prenotazioni: info@ristorantepiccolomondo.it, tel 06 42016034.

Il costo delle cena è di € 110. Per riservare il tuo tavolo scrivi a info@ristorantepiccolomondo.it

Puntarelle: l’ortaggio simbolo della cucina tradizionale romana

In molti amano le puntarelle per la loro croccantezza e per il sapore inconfondibile. Spesso le vediamo sui banchi di mercati e supermercati già capate, con la loro caratteristica forma arricciata che le rende uniche. Ma cosa sono le puntarelle? Sono i germogli, detti talli, di una varietà della cosiddetta cicoria catalogna; le foglie che li circondano sono verdi, con le parti laterali seghettate, e hanno le coste bianche.
Anche se si trova in commercio tutto l’anno, le stagioni in cui questa verdura cresce spontaneamente, e quindi se ne può apprezzare al meglio il sapore, sono l’inverno e la primavera.

Diffuso ormai in tutta Italia, per lungo tempo questo ortaggio è stato coltivato solo in tre regioni: Puglia, Campania e Lazio. In particolare l’insalata di puntarelle alla romana, con aglio e alici, è un contorno fresco e gustoso tipico del Lazio e di alcune zone della Campania.
Oltre ad essere buone, le puntarelle fanno anche bene alla salute! Vediamo insieme perché…

 

Proprietà benefiche e valori nutrizionali

Questa verdura dal sapore inconfondibile è ricca di fibre, vitamine (dei gruppi A, B e C) e sali minerali. Anche se ad alcuni piace mangiarla cotta, per garantire al meglio la sua azione benefica sull’organismo è preferibile consumarla cruda, sotto forma di insalata. Una delle fibre contenute è l’inulina, che ha un’azione purificante sull’organismo e aiuta il fegato a lavorare meglio. Non dimentichiamo inoltre che il sapore amarognolo, che alcuni apprezzano particolarmente, ha il vantaggio di rendere questo ortaggio un ottimo alleato dell’apparato digerente e della circolazione sanguigna.

L’alto contenuto di acqua lo rende un alimento poco calorico, che quindi può essere consumato con tranquillità anche da chi vuole tenere sotto controllo il peso.
Fa sempre piacere sapere che quello che mangiamo oltre ad appagare la gola fa anche bene alla salute. Diamo spazio quindi in cucina a questa verdura sfiziosa!

 

 

Le puntarelle a tavola

Uno dei vantaggi della cicoria catalogna è che se ne possono mangiare tutte le parti. Come si dice a Roma: “Nun se butta niente!”. Con le foglie verdi che racchiudono i germogli si può preparare un gustoso contorno, sbollendole e ripassandole in padella con aglio, olio e peperoncino. Le foglie si possono utilizzare anche come ingrediente per zuppe o per farcire torte salate. La cosa che richiede un po’ più di impegno, e soprattutto pazienza, è tagliare in listarelle i germogli, con i quali preparare deliziose insalate. Il segreto per far arricciare le listarelle e renderle più croccanti, sta nell’immergerle in acqua molto fredda.
Le puntarelle si possono mangiare anche cotte al vapore e condite con olio evo, limone o aceto e sale, oppure saltate in padella con aglio, olio evo, peperoncino e filetti di acciughe.

Se amate le puntarelle e la cucina romana, vi aspettiamo al ristorante il Piccolo Mondo dove potrete gustare la classica insalata di puntarelle con aglio, olio e alici, da associare come contorno ai piatti tipici della tradizione.

Per prenotazioni contattateci allo 06 42016034.

La pasta e le sue varietà

La pasta, così come la pizza, ha reso famosa la cucina italiana nel mondo. In Italia ci sono numerosi tipi di questo prodotto e si differenziano per ingredienti, formati, lavorazioni e metodi di cotture. Inoltre per ogni ricetta si utilizzano dei formati precisi, così da creare un connubio perfetto fra pasta e ingredienti.
I tipi di pasta variano da una regione all’altra, ma anche fra una località e l’altra di una stessa regione; alcuni nel tempo hanno avuto una diffusione nazionale, o internazionale come gli spaghetti, mentre altri sono rimasti patrimonio esclusivo delle località d’origine.
Fra metodi di lavorazione diversi e nomi più o meno bizzarri, il mondo della pasta è ricco e variegato, scopriamone insieme alcune caratteristiche.

 

Metodi di lavorazione

Una prima differenza fondamentale riguarda la pasta fresca e la pasta secca. La prima deve essere conservata in frigo e consumata entro pochi giorni; la seconda, la classica pasta asciutta, se conservata a temperatura ambiente nella dispensa si mantiene inalterata per diversi mesi.
La pasta secca si può conservare a lungo perché, grazie al metodo dell’essicamento, viene privata dell’acqua utilizzata durante la lavorazione, impedendo così la proliferazione di batteri. Anche se per comodità si tende a prediligere la pasta secca, concediamoci pure il piacere di mangiare qualche volta la pasta fresca, accertandoci però che sia stata preparata e conservata con criterio.

In commercio troviamo un’infinità di tipi di pasta con costi diversi, come orientarsi? Sicuramente sono da prediligere i prodotti che hanno sull’etichetta la dicitura trafilatura al bronzo, una lavorazione realizzata a basse temperature di essiccazione per preservare le proprietà nutrizionali degli ingredienti.
I prodotti realizzati da aziende artigianali offrono una maggiore qualità sia per le materie prime scelte, sia per l’attenzione che rivolgono ai metodi di lavorazione. Il lavoro dei pastai si basa su un’arte antica, che si tramanda da una generazione all’altra. Anche se continuano ad applicare queste tecniche consolidate, tuttavia alcuni di loro non rinunciano a cercare di distinguersi affiancando ai prodotti tradizionali delle alternative che catturino l’attenzione dei consumatori.

 

A ciascun ingrediente il proprio formato di pasta

Vi siete mai chiesti perché esistono così tanti tipi di pasta? Prima di tutto per stuzzicare la curiosità dei consumatori, piccoli o grandi, e poi perché non tutti i formati sono adatti a ogni ingrediente. Facciamo qualche esempio:
1) se dico Cacio e pepe  sottintendo pasta lunga, spaghetti o tonnarelli, perché si amalgamano meglio con il condimento cremoso di questo piatto tipico della cucina romana. Una ricetta semplice, ma estremamente gustosa, che prevede solo tre ingredienti: sale, pepe nero e pecorino romano.
2) Spaghetti e vongole sono inseparabili per tradizione e per garantire la giusta cremosità a questo piatto che prevede pochi ingredienti, la pasta lunga è la scelta migliore.
3) E che dire dell’Amatriciana? Bucatini o spaghetti sono i formati perfetti! Questa ricetta antica, nata ad Amatrice, era originariamente senza pomodoro e aveva il nome di Gricia (piatto tipico della cucina laziale, ancora oggi molto apprezzato). L’aggiunta dei pomodori agli altri ingredienti, guanciale pepato e pecorino romano, è successiva alla loro importazione dalle Americhe.
Sia per l’Amatriciana sia per la Gricia, i rigatoni sono una valida alternativa a spaghetti e bucati.
4) Se ci spostiamo verso il sud dello stivale, in Puglia troviamo le orecchiette con le cime di rape (dette anche “strascinati”). La ricetta prevede che la pasta venga cotta insieme alla verdura e mantecata con un soffritto di aglio, olio e acciughe; le orecchiette sono perfette per garantire un ottimo risultato.

La pasta, oltre che per forma e lavorazione, si differenzia anche per le farine utilizzate nell’impasto. Ad esempio i Tacconi, originari delle Marche, nell’impasto hanno farina di frumento e farina di fave; gli gnocchi vengono preparati con patate, farina, uova e sale. Le farine di riso, grano saraceno e mais sono alcune di quelle usate per produrre pasta senza glutine.
I formati e le ricette che caratterizzano questo piatto rappresentativo della cucina italiana sono numerosi.
Per prenotazioni contattateci allo 06 42016034.

Il polpo: dal mare alle nostre tavole

Il polpo è un ingrediente che spesso troviamo nei menu di pesce dei ristoranti italiani, e non solo. Il motivo è dato dalla sua facile reperibilità, dalla sua bontà e dalla sua versatilità in cucina.

Per esaltarne il gusto, basta seguire qualche accorgimento in fase di cottura e abbinarlo con ingredienti che non coprano il suo sapore unico. Gli esperti consigliano di prevedere una porzione di polpo nella nostra dieta settimanale, per via delle sue proprietà nutrizionali, adatte anche a regimi alimentari ipocalorici. In questo articolo ne approfondiremo i benefici, grazie anche alla collaborazione della dott.ssa Domitilla Grassobiologa nutrizionista.

 

Le proprietà benefiche del polpo

Oltre a essere un animale estremamente  intelligente, il polpo è gustoso e salutare per il nostro organismo. Contiene sali minerali (calcio, magnesio, potassio, fosforo), utili per le ossa e la mente, fornisce una buona dose di vitamine, tra cui la C, ottima per rinforzare le difese immunitarie, soprattutto nei periodi di cambiamento climatico.

Grazie al suo basso contenuto di  grassi e al suo apporto proteico, è consigliato anche nelle diete ipocaloriche.

Se ne può anche consumare una porzione abbondante, in quanto contiene minori concentrazioni di metilmercurio, sostanza tossica per il nostro organismo, rispetto ad altri pesci di grossa taglia.

 

Qualche consiglio per gustarlo al meglio

Se acquistiamo il polpo fresco è sempre opportuno congelarlo prima della sua cottura, poiché grazie allo sbalzo di temperatura le sue fibre riescono a rompersi più facilmente.  Lo si può cuocere in una pentola a pressione oppure in una casseruola, dove prima abbiamo preparato un brodo vegetale con l’aggiunta di qualche erba aromatica, come ad esempio il finocchietto selvatico; il suo sapore sarà ancora più ricco.

Per controllare la cottura del polpo basta inserire uno stecchino nella parte tra la testa e i tentacoli, se questo riesce ad uscire facilmente allora il nostro polpo sarà pronto. Una volta cotto, può essere mangiato semplicemente con l’aggiunta di olio e limone o utilizzato per altre ricette.

Grazie al suo sapore intenso, ma allo stesso tempo delicato, può essere accostato a diversi ingredienti e salse di accompagnamento, e può diventare anche un’ottima farcitura per gustosi panini.

Al ristorante Il Piccolo Mondo, dove la qualità delle materie prime è sempre garantita, potete gustare una deliziosa insalata di polpo con patate fagiolini e pesto, oppure assaggiare il polpo in altre squisite varianti occasionalmente proposte dallo chef, come il cous cous di legumi e verdure di stagione.

I prodotti ittici: caratteristiche e virtù

I prodotti ittici, oltre a essere prelibati, rappresentano dei preziosi alleati per il nostro organismo. Ricchi di proteine, vitamine e sali minerali, sono essenziali nella dieta e se ne raccomanda il consumo almeno 3 volte la settimana, con preferenza per il pesce azzurro. Qualità e freschezza, naturalmente, sono caratteristiche imprescindibili.

 

I prodotti ittici: proprietà nutrizionali

I prodotti della pesca sono ricchi di proteine ad alto valore biologico (circa il 15-20%), maggiormente digeribili rispetto alle proteine presenti nella carne dei mammiferi. Contengono sali minerali come il calcio, il ferro, il fosforo e lo iodio. Sono, inoltre, fonte di vitamina A, un potente antiossidante, vitamine del gruppo B e vitamina D, essenziale per la salute delle ossa. Il pesce azzurro e il salmone, in particolare, sono ricchi di omega 3, grassi polinsaturi che mantengono bassi i livelli di colesterolo e prevengono l’insorgere di malattie cardiovascolari.

La percentuale di grassi varia a seconda della specie, in funzione dell’età e del ciclo biologico. Tra i prodotti ittici magri troviamo le cozze, i gamberi, i calamari, le acciughe, le aragoste, i merluzzi, le sogliole, le spigole, le vongole, i polpi e le seppie.

 

Classificazione dei prodotti ittici

I prodotti ittici si suddividono in:

  • pesci, vertebrati, che in base allo scheletro si distinguono in pesci ossei (es. orata, ombrina, spigola) e cartilaginei (es. razza);
  • crostacei, dallo scheletro esterno detto carapace (es. scampi, aragoste e gamberi);
  • molluschi, invertebrati, la cui conchiglia può essere unica ed esterna (es. lumaca di mare), esterna bivalve (es. cozze e vongole) oppure interna, come nel caso di seppie, polpi e calamari.

 

Come riconoscere il pesce fresco

Per verificare se il prodotto è fresco, bisogna valutare alcune caratteristiche:

  • l’occhio del pesce dev’essere vivido e sporgente, non incavato e opaco;
  • il prodotto deve avere un odore delicato e marino, non acre e pungente;
  • la pelle deve risultare brillante e iridescente;
  • la carne dev’essere elastica e compatta.

Al ristorante il Piccolo Mondo trovate ogni giorno prodotti ittici freschissimi, provenienti da acquisti all’asta e consegne giornaliere. Il menu estivo propone sfiziosi antipasti dalla cucina, crudi di mare, primi stagionali, gustosi secondi, pescato del giorno in diverse preparazione, oltre ai pregiati crostacei del nostro acquario. Veniteci a trovarci in via Aurora 39, a pochi passi da via Veneto. Troverete il mare nel cuore di Roma!

Per prenotazioni, contattateci allo 06 42016034.

Melanzana: un ortaggio estivo che fa bene!

Lo sapevate che la melanzana, oltre a essere buona e adatta alla preparazione di numerose ricette, è anche salutare?
Esistono diverse varietà di questo ortaggio tipicamente estivo, e si differenziano per forma, colore e sapore, che può essere più o meno deciso. Ci sono melanzane dalla forma ovale, tonda o allungata. I colori sono viola scuro, violetto o un colore più chiaro con striature violacee.

Le pietanze che si posso preparare sono numerose e vanno dai primi, ai secondi se usate per preparare gustose polpette, ai contorni di stagione. Scopriamone insieme le caratteristiche, le proprietà e i diversi modi di consumarle preparando appetitose ricette estive.

 

Proprietà

La melanzana è ricca di nutrienti, di fibre, che hanno numerosi vantaggi fra cui ridurre l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo, favorire il transito intestinale e rendere questo ortaggio facilmente digeribile. La melanzana ha inoltre un basso contenuto calorico, dà una sensazione di sazietà per cui è consigliabile per chi si sta preparando alla “prova bichini!”.
È ricca di potassio, di altri minerali e l’alta percentuale di acqua la rende un alimento depurativo. Contiene diverse sostanze antiossidanti che fanno bene al cuore e al cervello. Fra queste citiamo l’acido clorogenico, che contribuisce a ridurre il colesterolo LDL, nocivo per l’organismo, e contrasta l’azione dei radicali liberi.

 

Ma le proprietà delle melanzane non finisco qui…

L’avreste mai detto che questo ortaggio fa bene anche alle ossa e a chi ha problemi di anemia? Ebbene sì! Le melanzane contengono alcuni composti fenolici che favoriscono la densità ossea e sono ricche di calcio e ferro.

Dopo il rapido accenno ad alcune delle molteplici proprietà di questo vegetale, scopriamo insieme come gustarlo in cucina.

 

A ognuno la propria ricetta…

Per gli amanti delle melanzane c’è davvero l’imbarazzo della scelta! I modi in cui si possono preparare sono numerosi e adatti a soddisfare tutti i palati.
Un antipasto, fresco e invitante, è il carpaccio di melanzane preparato con melanzane grigliate e marinate con un’emulsione composta da olio evo, succo di limone, foglie di menta e basilico, aglio e pepe nero.
Come condimento per un ottimo primo piatto si possono preparare tagliandole a tocchetti e dopo aver fatto soffriggere l’aglio e la cipolla in una padella, si versano le melanzane e si fanno rosolare a fuoco lento per circa dieci minuti. Poi si aggiungono pomodori freschi sbucciati e tagliati a pezzetti, basilico, sale e peperoncino e si completa la cottura.
Sono molto buone come contorno grigliate al forno insieme a zucchine, patate, carote, sedano, cipolla, prezzemolo, olio evo, sale e pangrattato.
Queste ovviamente sono solo alcune delle innumerevoli ricette che si possono preparare con questo ortaggio poliedrico.

Se amate le melanzane al ristorante “il Piccolo Mondo” potrete gustare le tradizionali melanzane alla parmigiana, preparate con un’emulsione al basilico, o un contorno di stagione nel quale alle melanzane vengono affiancate zucchine, peperoni e funghi. Piatti di stagione che vi regaleranno una fresca serata estiva.

Per prenotazioni contattateci allo 06 42016034.