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La pasta e le sue varietà

La pasta, così come la pizza, ha reso famosa la cucina italiana nel mondo. In Italia ci sono numerosi tipi di questo prodotto e si differenziano per ingredienti, formati, lavorazioni e metodi di cotture. Inoltre per ogni ricetta si utilizzano dei formati precisi, così da creare un connubio perfetto fra pasta e ingredienti.
I tipi di pasta variano da una regione all’altra, ma anche fra una località e l’altra di una stessa regione; alcuni nel tempo hanno avuto una diffusione nazionale, o internazionale come gli spaghetti, mentre altri sono rimasti patrimonio esclusivo delle località d’origine.
Fra metodi di lavorazione diversi e nomi più o meno bizzarri, il mondo della pasta è ricco e variegato, scopriamone insieme alcune caratteristiche.

 

Metodi di lavorazione

Una prima differenza fondamentale riguarda la pasta fresca e la pasta secca. La prima deve essere conservata in frigo e consumata entro pochi giorni; la seconda, la classica pasta asciutta, se conservata a temperatura ambiente nella dispensa si mantiene inalterata per diversi mesi.
La pasta secca si può conservare a lungo perché, grazie al metodo dell’essicamento, viene privata dell’acqua utilizzata durante la lavorazione, impedendo così la proliferazione di batteri. Anche se per comodità si tende a prediligere la pasta secca, concediamoci pure il piacere di mangiare qualche volta la pasta fresca, accertandoci però che sia stata preparata e conservata con criterio.

In commercio troviamo un’infinità di tipi di pasta con costi diversi, come orientarsi? Sicuramente sono da prediligere i prodotti che hanno sull’etichetta la dicitura trafilatura al bronzo, una lavorazione realizzata a basse temperature di essiccazione per preservare le proprietà nutrizionali degli ingredienti.
I prodotti realizzati da aziende artigianali offrono una maggiore qualità sia per le materie prime scelte, sia per l’attenzione che rivolgono ai metodi di lavorazione. Il lavoro dei pastai si basa su un’arte antica, che si tramanda da una generazione all’altra. Anche se continuano ad applicare queste tecniche consolidate, tuttavia alcuni di loro non rinunciano a cercare di distinguersi affiancando ai prodotti tradizionali delle alternative che catturino l’attenzione dei consumatori.

 

A ciascun ingrediente il proprio formato di pasta

Vi siete mai chiesti perché esistono così tanti tipi di pasta? Prima di tutto per stuzzicare la curiosità dei consumatori, piccoli o grandi, e poi perché non tutti i formati sono adatti a ogni ingrediente. Facciamo qualche esempio:
1) se dico Cacio e pepe  sottintendo pasta lunga, spaghetti o tonnarelli, perché si amalgamano meglio con il condimento cremoso di questo piatto tipico della cucina romana. Una ricetta semplice, ma estremamente gustosa, che prevede solo tre ingredienti: sale, pepe nero e pecorino romano.
2) Spaghetti e vongole sono inseparabili per tradizione e per garantire la giusta cremosità a questo piatto che prevede pochi ingredienti, la pasta lunga è la scelta migliore.
3) E che dire dell’Amatriciana? Bucatini o spaghetti sono i formati perfetti! Questa ricetta antica, nata ad Amatrice, era originariamente senza pomodoro e aveva il nome di Gricia (piatto tipico della cucina laziale, ancora oggi molto apprezzato). L’aggiunta dei pomodori agli altri ingredienti, guanciale pepato e pecorino romano, è successiva alla loro importazione dalle Americhe.
Sia per l’Amatriciana sia per la Gricia, i rigatoni sono una valida alternativa a spaghetti e bucati.
4) Se ci spostiamo verso il sud dello stivale, in Puglia troviamo le orecchiette con le cime di rape (dette anche “strascinati”). La ricetta prevede che la pasta venga cotta insieme alla verdura e mantecata con un soffritto di aglio, olio e acciughe; le orecchiette sono perfette per garantire un ottimo risultato.

La pasta, oltre che per forma e lavorazione, si differenzia anche per le farine utilizzate nell’impasto. Ad esempio i Tacconi, originari delle Marche, nell’impasto hanno farina di frumento e farina di fave; gli gnocchi vengono preparati con patate, farina, uova e sale. Le farine di riso, grano saraceno e mais sono alcune di quelle usate per produrre pasta senza glutine.
I formati e le ricette che caratterizzano questo piatto rappresentativo della cucina italiana sono numerosi.
Per prenotazioni contattateci allo 06 42016034.

Melanzana: un ortaggio estivo che fa bene!

Lo sapevate che la melanzana, oltre a essere buona e adatta alla preparazione di numerose ricette, è anche salutare?
Esistono diverse varietà di questo ortaggio tipicamente estivo, e si differenziano per forma, colore e sapore, che può essere più o meno deciso. Ci sono melanzane dalla forma ovale, tonda o allungata. I colori sono viola scuro, violetto o un colore più chiaro con striature violacee.

Le pietanze che si posso preparare sono numerose e vanno dai primi, ai secondi se usate per preparare gustose polpette, ai contorni di stagione. Scopriamone insieme le caratteristiche, le proprietà e i diversi modi di consumarle preparando appetitose ricette estive.

 

Proprietà

La melanzana è ricca di nutrienti, di fibre, che hanno numerosi vantaggi fra cui ridurre l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo, favorire il transito intestinale e rendere questo ortaggio facilmente digeribile. La melanzana ha inoltre un basso contenuto calorico, dà una sensazione di sazietà per cui è consigliabile per chi si sta preparando alla “prova bichini!”.
È ricca di potassio, di altri minerali e l’alta percentuale di acqua la rende un alimento depurativo. Contiene diverse sostanze antiossidanti che fanno bene al cuore e al cervello. Fra queste citiamo l’acido clorogenico, che contribuisce a ridurre il colesterolo LDL, nocivo per l’organismo, e contrasta l’azione dei radicali liberi.

 

Ma le proprietà delle melanzane non finisco qui…

L’avreste mai detto che questo ortaggio fa bene anche alle ossa e a chi ha problemi di anemia? Ebbene sì! Le melanzane contengono alcuni composti fenolici che favoriscono la densità ossea e sono ricche di calcio e ferro.

Dopo il rapido accenno ad alcune delle molteplici proprietà di questo vegetale, scopriamo insieme come gustarlo in cucina.

 

A ognuno la propria ricetta…

Per gli amanti delle melanzane c’è davvero l’imbarazzo della scelta! I modi in cui si possono preparare sono numerosi e adatti a soddisfare tutti i palati.
Un antipasto, fresco e invitante, è il carpaccio di melanzane preparato con melanzane grigliate e marinate con un’emulsione composta da olio evo, succo di limone, foglie di menta e basilico, aglio e pepe nero.
Come condimento per un ottimo primo piatto si possono preparare tagliandole a tocchetti e dopo aver fatto soffriggere l’aglio e la cipolla in una padella, si versano le melanzane e si fanno rosolare a fuoco lento per circa dieci minuti. Poi si aggiungono pomodori freschi sbucciati e tagliati a pezzetti, basilico, sale e peperoncino e si completa la cottura.
Sono molto buone come contorno grigliate al forno insieme a zucchine, patate, carote, sedano, cipolla, prezzemolo, olio evo, sale e pangrattato.
Queste ovviamente sono solo alcune delle innumerevoli ricette che si possono preparare con questo ortaggio poliedrico.

Se amate le melanzane al ristorante “il Piccolo Mondo” potrete gustare le tradizionali melanzane alla parmigiana, preparate con un’emulsione al basilico, o un contorno di stagione nel quale alle melanzane vengono affiancate zucchine, peperoni e funghi. Piatti di stagione che vi regaleranno una fresca serata estiva.

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Gli asparagi: gustosi per chi li ama e nutrienti per tutti!

Con l’arrivo della primavera, che porta con sé un clima mite e tanti splendidi colori, arrivano sulle nostre tavole anche gli asparagi, che oltre a essere buoni hanno numerosi nutrienti benefici per l’organismo.
Ricchi di fibre, questi ortaggi contengono acido folico, vitamine (in particolare del gruppo A, C ed E) e sali minerali.

Studi recenti hanno dimostrato che il consumo di asparagi può prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2, poiché uno dei sali minerali che contengono, il cromo, favorisce il corretto assorbimento del glucosio da parte dell’organismo. Sono inoltre ricchi di potassio, un utile regolatore della pressione sanguigna e del corretto funzionamento dei muscoli, primo fra tutti il cuore, oltre a essere dei diuretici naturali.
Contengono poche calorie e sono ricchi di asparagina, sostanza utile nel contrastare l’affaticamento dei muscoli. Quindi consumiamo in abbondanza questo ortaggio che, oltre a essere buono, fa anche bene alla salute!

 

Parte d’Italia che vai, asparago che trovi…

Anche se la varietà più comune di asparago è quella color verde scuro o chiaro, tuttavia ne esistono di colore bianco (dal sapore delicato), rosa o viola; di ogni colore ci sono diverse varietà, che cambiano da una parte all’altra dello stivale. Di asparagi bianchi ne esistono varietà differenti a Bassano, Padova, Cimadolmo, Rivoli Veronese. La varietà lombarda di Mezzago anche se viene catalogata fra quelle bianche, in realtà è di colore rosa. Tra le varietà di asparagi viola ricordiamo quella di Albenga, molto dolce, che si può mangiare cruda preparandola come carpaccio e infine l’asparago violetto di Cilavegna.
Gli asparagi possono essere sia coltivati sia selvatici; in questo secondo caso si parla di asparagina, varietà tipica delle aree boschive e di campagna.

 

Come cucinare gli asparagi: dall’antipasto al contorno

L’asparago è un ortaggio molto versatile, che può essere utilizzato per preparare antipasti sfiziosi, primi piatti appetitosi o contorni leggeri e salutari. Tra le ricette più comuni ricordiamo il risotto, la pasta e la frittata. Per quanto riguarda la cottura, quella al vapore è consigliabile perché preserva le proprietà nutritive dell’ortaggio e ne esalta il sapore. Questa cottura può essere usata per preparare dei gustosissimi bignè agli asparagi e capperi, antipasti, primi piatti e contorni.
Lessati, gli asparagi possono essere usati per preparare risotti, lasagne agli asparagi e prosciutto cotto o come contorno condendoli con olio evo, sale e limone. Come contorno sono buoni anche saltati in padella. Le combinazioni con curry, pepe bianco, aneto e senape ne esaltano il sapore.

Al ristorante il Piccolo Mondo potrete gustare gli asparagi nelle loro diverse preparazioni. Vi aspettiamo!

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Il carciofo: un ortaggio tipico della cucina romana

Il carciofo romanesco, anche detto mammola, è solo una delle diverse varietà di questo ortaggio buono, salutare e che si presta a diverse preparazioni in cucina. Le varietà coltivate in Italia più diffuse oltre a quella romanesca sono la siciliana, di colore violetto, e la sarda che, contrariamente alla mammola, ha le spine.

I frutti della pianta del carciofo si possono raccogliere da ottobre fino alla fine della primavera, ma la loro resa migliore la raggiungono durante i mesi invernali.
Scopriamo insieme le caratteristiche di questo ortaggio che da secoli fa parte della cucina tradizionale romana.

Il carciofo non solo è buono, fa anche bene!

Le proprietà di questo ortaggio dalla forma particolare sono numerose e vanno dall’alto contenuto di fibre che, fra gli altri vantaggi, aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue e abbassano il livello di glicemia. E che dire dell’alto contenuto di antiossidanti che oltre a contrastare l’invecchiamento prevengono le malattie cardiovascolari? Hanno inoltre un alto contenuto di ferro, rame e un’elevata azione diuretica. Questo ortaggio in genere viene consumato cotto, ma si può mangiare anche crudo, per sfruttarne al meglio le proprietà benefiche, tagliando a fettine sottili le foglie più interne e condendole a insalata con olio evo, sale, limone e, a chi piace, pepe.

Il carciofo in cucina

Le ricette che si possono preparare con i carciofi sono numerose e vanno dagli antipasti, ai primi a golosi contorni.

Al ristorante il Piccolo Mondo, dove la cucina della tradizione romana è di casa, troverete diversi piatti sfiziosi e invitanti che vi faranno apprezzare al meglio questo ortaggio buono e salutare. Potrete aprire il pasto con dei classici e teneri carciofi alla romana (cotti lentamente in un tegame) o con croccanti carciofi alla giudia (fritti), per poi passare a dei gustosi tonnarelli con ragù di agnello e carciofi. Se la vostra passione è il pesce e volete assaggiare una pietanza originale e delicata, l’ombrina con crema di zucca e carciofi è il piatto che fa per voi!

Con questo ortaggio si possono preparare anche cremosi risotti o contorni come ad esempio i carciofi trifolati, che si sposano bene sia con secondi di carne sia di pesce.
Diciamo che c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Se volete assaporare i carciofi preparati secondo i dettami della migliore tradizione culinaria romana, vi aspettiamo al ristorante il Piccolo Mondo!

Per prenotazioni contattateci allo 06 42016034.